90^: oktoberfest e misteri…

Correva l’anno 2004, quando l’omone era conosciuto in casa mia col nome di…Barbara! Eh sì, non mi sono mai confidata un granchè coi miei, quindi i miei intrallazzi iniziali con lui erano schermati da questa persona, reale, ma che non frequentavo preticamente mai! All’epoca lui66523ae4f2a81deb783e37a1237f3bb6.jpg era ancora un discreto birraiolo e subiva il fascino dell’oktoberfest, quindi nell’anno in questione, quando in contemporanea c’era là in zona pure un salone delle novità motociclistiche, l’omone c’è. Come dono mi porta un cuore gigante, decorato con zucchero colorato che in tedesco scrive “ti amo”, io ne sono ben contenta, cerco di tradurre gli ingredienti e capisco solo “farina e zucchero”, il resto è oscuro: mi spiega che è il dolce tipico della festa, fatto per essere appeso al collo in modo da avere una mano libera per la birra, e l’altra per non voglio neanche sapere cosa…Lo metto in frigo, mio padre lo punta subito, e dopo settimane di latitanza sul ripiano, il Leo mi chiede “ma quel dolce lì, si può far fuori o lo tieni per bellezza?” ed io “sentiamolo!”: da subito è chiaro che per porzionarlo serve o un gran bel coltello, o una bella botta di traverso sullo spigolo del tavolo, il sapore non mi piace tanto perchè è tempestato di chiodi di garofano, e io dichiaro chiuso il mio rapporto col dolce regalo a forma di cuore…Mio padre si lamenta del fatto che è durissimo, mia madre non ne parliamo! Così, al posto dei biscotti da inzuppare nel latte del 4b4de71d682e87597d0ff7c0d1888a48.jpgmattino, compaiono, per un bel periodo di tempo, frammenti granitici del dolcetto, che dopo aver assorbito metà tazza ad ogni briciolona, non sono poi così male…Il tempo passa, e un’amica bravissima in cucina, organizza una cena in casa, cogliendo al volo l’occasione di creare una serata divertente per la cugina tedesca in ferie da lei: così, tra una chiacchiera e l’altra, si finisce sulle specialità tedesche, ed arrivo io con “come si chiama quel dolce tipico dell’oktoberfest, fatto a cuore?” e lei “qvale tolcce?” ed io ” ma dai, quello scuro, disidratantissimo, con le scritte con lo zucchero colorato!” e lei ” tolcce?? ma qvello non è dvolce…” silenzio, e tutti mi guardano in attesa, ed io con un brivido giù per la schiena “come non è un dolce..! l’ha comprato lui (indice puntato) alla bancarella dei dolci” e lei “ya, ma non essere dvolce qvello…” ed io con l’occhio sbarrato “cosa vuoi dire?” e lei “qvello non si 56fbc1d40e05acb321f431b5df4c4dea.jpgmancia, qvello si apende a muro, ya!” ed io, ritrovando la ragione “vuoi dire che ho mangiato una mensola tedesca??? ommioddio, sto cominciando a mangiare mobili! per quello che mio papà ci ha messo un mese a mangiarlo inzuppandolo nel latte…PERCHE’ NON ERA DA MANGIARE!”  e lei “ma tu non hai sentito sapore di colla, no?” ed io “mah, so che non mi piaceva, ma di colla….no! e a mio padre che se l’è mangiato tutto, verrà un cancarone?”. Inutile dire che sono stata presa per il culo una vita, ogni tanto mi sentivo chiedere “mari, andiamo a fare l’aperitivo alla Falco (fabbrica di 2a58b18bfef7db8ac851e5b94f78e317.jpgcompensato truciolare…)?”. Ancora ne rido, soprattutto quando penso alla soddisfazione di mio padre ad aver portato a termine quella che per lui era una sfida ed una missione,sconfiggere il dolce nemico senza rimetterci in salute! Ha ancora tutto il mio rispetto, ma l’ikea dice che se non andrà mai in negozio da loro, non si offenderà poi così tanto…

Piccolo appunto: di ritorno dalla cena del sabato, con ottima carburazione a base di fortana, sambuca, liquirizia, pistacchio alcolico, etc… vedendo una punto che cercava di sorpassare una panda, ho creato una nuova fiat-concept, la PUNDA! Per i + schic e pretenziosi, esiste anche la PUNDIPLA, il meglio dei fantastici modelli made in italy…

90^: oktoberfest e misteri…ultima modifica: 2008-02-17T01:10:00+00:00da marijena
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4 pensieri su “90^: oktoberfest e misteri…

  1. buongiorno marijena, grazie x la tua visita e il tuo simpatico commento. ti tranquillizzo subito, non sono donna da nomignoli, li detesto….. ho un bel nome e mi piace sentirmi chiamare con il mio nome tranne che in circostanze private, ma certamente non con quei nomi li 🙂 Mi hai fatto morire dal ridere. Hai imitaten la tedeschen molto pene, semprafa una karikatura alla Sturmtruppen che probabilmente neppure conosci. Io vivo nella Svizzera tedesca e quindi sento spesso quel bruttissimo accento quando uno Svizzero cerca di parlare italiano. Buona domenica e cura il papi poverino 🙂 Saluto Molly

  2. Honda hornet…
    I bei vecchi tempo andati…
    ora come unico regalo della mia precedente vita sregolata ho un mal di schiena che non raccomando a nessuno!
    Uffi speriamo mi passi con i primi caldi! 😀
    Buona strada.

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