361^: muffa-tocca-a-te!

è il sabato di verona bike expo, ed ovviamente io non ci vado, mi romperei ai massimi livelli in tempi minimi…ci va omone, che, cercando le pedane per maia, trova un tizio di verona che gliele costruirebbe su misura, se solo avesse una motomodella sulla quale lavorare…come? senti dalla tua morosa se me la puoi portare?? bene, per il grande favore fattoMi, le pedane sono omaggio, ovviamente…così in settimana si accordano su giorno et ora, evvai!! quando omone rientra, sta bene, si doccia, e si stende un po’ a letto per essere performante, che abbiamo una cena al ristorante preferito con coppia di amici…si alza che si sente strano, ci prepariamo, ci intavoliamo, e mentre io dirigo un magnifico tortello di zucca verso le mie delicate fauci, lui afferra il bordo del tavolo dicendo “amore, DEVO-ANDARE-A-CASA, non sto per niente bene” ed io rimango bloccata in una specie di istantanea, mentre sgrano gli occhi e mi rendo conto che è bianchissimo con gli occhi rossi e lacrimosi, e dico “vai in bagno!” e lui obbedisce, seguito dall’amico in conforto, che vado poi subito a sostituire per dare un famigliare appoggio morale mentre abbraccia la tazza del bagno; esce, sta meglio ma non bene, prova a rimanere a tavola, ma dopo poco è deciso, si va a casa, sennò si rischia la tragedia! lasciamo gli amici che abbiamo consumato il tris di primi (non lui, ovvio…), ed appena rincasati lui scompare in bagno…quando ne riemerge ha acquisito il colore di una forma qualunque di vita che si stia allontanando da un bruttissimo momento, e crolla sul divano; io mi guardo et godo moonlight (A-M-O il protagonista, doppiato, PER-GIUNTA, da luca ward…già, non posso che amarlo, ecco) in attesa del bacio finale che mi ha strappato un “OOOOOOOHHHHHHHH!!!!!!!!” e via, in branda…ore 15.20, lui è sepolto dal piumone, abbiamo annullato gli impegni quotidiani (oh, nà volta che ne abbiamo…!) e ricevo conferma dal fratello (infermiere) che è un simpaticissimo virus, e di stargli alla larga (“no, non venire a baciarmi” e lui “ma neanche sulla fronte?” ed io “no…”, la scena si chiude con lui, con le spalle curve, che ritorna a letto…) che tanto passerà in fretta. vabbè, per spassarmela in solitudine, ho già smantellato buona parte del magnifico pane da toast che si è ben crogiolato nella MDP, ora mi sto gustando un caffè macchiato, che poggio di fianco al pc mentre scrivo…cavolo, sembro una professionista!

361^: muffa-tocca-a-te!ultima modifica: 2010-01-17T15:27:00+00:00da marijena
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento