9^; convalescenza e incontri

per farla breve, mi operano dopo 3 giorni, mi mettono un tecnologicissimo fissatore esterno in titanio (invidia da parte degli amici, che guardavano le viti in ergal con cupidigia…) che tengo per 2 mesi in quanto non si saldava proprio veloce veloce…gesso per altro mese, riabilitazione ancor + dolorosa che il post-operatorio,cure varie, guarigione. In tutto ciò ecco comparire LUI, IL MENTORE, portato direttamente nel mio salotto da una comune amica centaura, che ci presenta nel giorno del mio ritorno dall’ospedale: gli sono simpatica, gli interesso, sono pure carina, e scherzo nonostante stia rischiando l’invalidità del mio esile braccino…tra sagre, compleanni ed altro, ci si incontra spesso,e scatta la scintilla indipendentemente dall’hobbye che ci accomuna: nel giro di poco tempo facciamo coppia fissa, in attesa della mia guarigione per risalire in sella, all’inseguimento di lui su una a dir poco stupenda, abbagliante, attraente Aprilia Falco 1000, nera, con viti in ergal color rubino…ma bisogna rimandare all’anno dopo, perchè appena si profila la mia meta, lui si esibisce in un grande scivolone indotto da una tonta in auto che, su un libero e limpido rettilineo, decide di dare il colpetto di freni mentre lui è in fase di sorpasso, e quindi inclinato: istintivamente tocca il freno e…oplà, lui che slitta, come fosse su un bob, in mezzo alle auto, usando le mani, eccezionalmente NON GUANTATE, per fermarsi, e che vede LEI che si sfracella contro l’unica stram…ia di pietra miliare della strada. è fatta, frammenti di carena occupano la strada dando l’idea che chi ha avuto l’incidente si sia fatto mooolto male, e per fortuna non è così, anzi, rischia di prendere per il collo il testimone della scena, tra l’altro volontario alla croce rossa, che invece di aiutarlo a recuperare la moto lo vuol portare a visitarsi! io, ignara, provo a chiamarlo, trovando la linea stranamente occupata o inesistente, e quando lo raggiungo mi sento dire “amore, ti posso chiamare io dopo, che sono un po’ occupato?”. mi richiama che sono in auto, e quello che sento mi stronca “ho sfatto la moto!!! è a pezzi!!!”: io sono raggelata, ma concludo che se si preoccupa della moto è perchè io non debbo presentargli nessuno degli specialisti conosciuti in ortopedia, ma ho il terrore a chiedergli se si è fatto male…”mah, uhm, ahm, ma allora TU NON TI SEI FATTO NIENTE, VEROOO????”. No, stava bene, a parte la grattatona all’addome a causa dello spostamento dei vestiti durante la mega slittata, e un’inedita, enorme vescica da sfregamento che gli impediva di chiudere ogni mano…lo trovo così, steso prostrato sul divano, che si medica alla meno peggio la ferita, facendo quello che può considerando che le sue mani sono articolate come 2 palette per la spiaggia, tristissimo per LEI, incredulo, quasi in lacrime di fronte a me, ancora non completamente rimessami dalla superfrattura, che lo fisso a bocca aperta perchè non si capacita della fortuna che ha avuto, a cavarsela con un po’ di lisoform medical ed un sapiente ago per svuotare le vesciche, invece che, come minimo, un giro in croce rossa!! Per quest’anno facciamo qualche micro giretto rodante con la mia, ma lui non si trova bene con un’avantreno così leggero e io non mi trovo bene a fare da zainetto…ma avremo la nostra rivincita, questo è sicuro!!

9^; convalescenza e incontriultima modifica: 2007-07-09T16:10:00+02:00da marijena
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